Pubblichiamo integralmente una nota di Nicola ALEMANNO (nella foto), Capogruppo del PdL del Comune di Norcia:

<< Nel comunicare alla città che nel Consiglio comunale di martedì scorso il numero legale è stato assicurato dall’opposizione, senza la quale la maggioranza non avrebbe avuto i numeri per tenerlo, registriamo ancora una volta che il Sindaco non risponde quasi mai e, quando lo fa, la risposta è sempre la peggiore possibile. Commentando infatti la fuoriuscita del Consigliere NOVELLI dalla maggioranza solo dopo poco più di un anno dalla sua elezione con la Lista “Norcia nel Cuore”, il Sindaco STEFANELLI, sereno nel dichiararsi addirittura contento della decisione del suo ormai ex Consigliere, dichiara che le "vere" motivazioni di NOVELLI non sono state le “scarse risorse messe a disposizione” dello stesso in qualità di ormai ex delegato alle Frazioni (come dallo stesso NOVELLI dichiarato) ma “richieste personali non soddisfatte dall’Amministrazione”. E questo (ha premesso il Sindaco) lo ha detto perché la sua azione è da sempre improntata a “chiarezza e trasparenza”. Forse il Sindaco, di cui comprendiamo l'agitazione per le preoccupazioni continue che la sua maggioranza quotidianamente gli regala e per le continue e palesi prese di distanza della città e dei suoi elettori rispetto alle scelte (poche in verità) assunte, non si è reso conto della gravità delle sue affermazioni (alle quali non vogliamo certo abituarci e che certamente non smetteremo di denunciare in ogni luogo). E dire che questa volta non vi erano state precedenti tensioni, anzi, il dibattito si svolgeva fino a quel momento molto serenamente. Noi, dal nostro canto, vorremmo solo che chiarezza e trasparenza guidassero invece, nei significati veri dei termini, l'azione e comunicazione politica dell'Amministrazione STEFANELLI.

Perché il Sindaco non risponde ancora alle domande che da mesi gli poniamo? Se non le ricorda, può rileggerle quando vuole sul Blog del PdL di Norcia. Quanto agli argomenti salienti dell’Ordine del Giorno degli ultimi due consigli, diciamo brevemente che: 1) l’Assessore COCCIA, dopo essere stato invitato dall'intero Consiglio a rivedere il suo Ordine del Giorno inerente l’inserimento di San Benedetto e San Francesco nello Statuto Regionale, ha riproposto l’esatta copia del testo precedente, ritenuto totalmente insufficiente per forma e sostanza; 2) sempre più marcatamente la Giunta STEFANELLI dichiara di voler affidare il servizio nettezza urbana alla VUS. Tanto da non rendersi conto che, nell'approvare un adempimento tecnico, si dava atto del prossimo affidamento. Scoperto “l'altarino”, sempre da quella solita "certa opposizione" (cioè quella del PdL, così inopportunamente definita ancora una volta nelle pagine del numero speciale del periodico dedicato alla Mostra del Tartufo), si è subito fatta una veloce retromarcia e si è stralciato l'intero periodo dalla delibera. Ovviamente non prima di aver scaricato ogni responsabilità all'ufficio di turno; 3) la variante al Piano di Fabbricazione per le cave in zona SAVELLI, argomento che certamente non può essere liquidato con una nota, ha visto l'astensione del PdL che, non avendo chiaro il contenuto delle osservazioni nell'evoluzione dell'iter avviato dall'Amministrazione ALEMANNO, e ritenendo, a differenza della Giunta STEFANELLI, che il passaggio consiliare costituisse snodo principale della vicenda, ha visto il nostro Gruppo astenersi in attesa di ottenere i chiarimenti richiesti. 4) la famosa cremagliera (su cui il cosiddetto “terzo polo” si è battezzato), era già contenuta nel Programma elettorale del 2009 della Lista ALEMANNO; inoltre, la Giunta ALEMANNO aveva già fatto redigere lo studio di fattibilità (agli atti della proposta strutturale del PRG). Peraltro, si è dato formale mandato ad una Commissione “ad hoc” certamente troppo ampio e dispersivo perché un organismo del genere possa proficuamente svolgere il proprio lavoro. Un’ultima battuta, voglio dedicarla certamente al primo fine settimana della Mostra Mercato del Tartufo, sbandierata come un successo anche sulla stampa. Sarebbe bastato chiedere agli operatori economici per smentire ciò che tra l'altro è apparso evidente a tutti: l’ennesimo fallimento di questa Giunta >>.