di Marisa ANGELINI

I proventi della raccolta offerte della Festa della Madonna Misericordia (nella foto, il gruppo dei Santesi), festa patronale di Monteleone di Spoleto che si tiene nel mese di settembre di ogni anno, sono andati in beneficenza ad Amatrice (la consegna dei fondi c’è stata domenica 23 ottobre). Un bel gesto di tutti, un bel gesto per chi è stato meno fortunato di Noi. Cristianamente solidarietà e sincerità di un'azione che ci fa ricordare la nostra finitezza, la nostra fragilità ed insieme l'essere in un abbraccio tutti fratelli. La grande forza della solidarietà. Anche noi abbiamo avuto il nostro momento critico e a ripensarci quel tertichio lungo del 24 agosto oltre alla tanta paura ha ferito anche gravemente gli edifici più belli della nostra comunità. ha ferito le attività produttive, qualche famiglia che non aveva in precedenza restaurato la propria abitazione, tutte le attività ricettive che all'improvviso si sono viste senza più turisti. E, questo proprio in un momento dove cominciavamo a vedere i frutti del lavoro di promozione e immagine del nostro territorio. Un inverno duro aspetta tutti. La montagna è per gente forte, gente che ha un cuore grande e che prima di pensare a se pensa al fratello vicino che ha più bisogno. Noi possiamo anche aspettare, ci metteremo qualche tempo in più a ricostruire cercheremo anche noi tra tutti le risorse umane e finanziarie per far tornare il nostro territorio bello e accessibile.

 

La nostra è una storia che fa meno clamore, come è giusto che sia, grazie a Dio non abbiamo avuta neanche una vittima, neanche un ferito grave, e questo ci riempie di orgoglio. Si, dobbiamo essere orgogliosi di un modello di ricostruzione fatto negli anni ‘80 con tutti i crismi dell'epoca. I nostri costruttori sono stati seri, i nostri amministratori si sono impegnati, i nostri tecnici hanno progettato bene, abbiamo ancora oggi la possibilità di vedere un piano di recupero fatto dall'Arch. Luigi CARBONETTI che fa invidia a molti paesi intorno a noi. Non ci fermiamo qui, riapriremo i nostri gioielli culturali che hanno sulle spalle almeno un millennio e seppure con ingenti somme dovranno essere restaurati. Anche la nostra comunità italo-americana ha pensato a noi, il Console onorario a Trenoton - Hamilton Gilda RORRO BALDASSARRI, ha inviato alla comunità  di Monteleone 1.000 dollari, e esempio ancora più commovente il Comitato di quartiere Termo MOLINELLO VEZZANI di La Spezia ci ha inviato una piccola ma significativa raccolta fondi, con la motivazione della scelta che siamo piccoli e poco sotto i riflettori dei media e la nostra buona causa viene poco conosciuta. E' bello sapere che qualcuno ci pensa ed è solidale anche con noi. Cosa ne faremo con questi fondi? Una zona attrezzata di Protezione Civile, che in tempo di Pace sia un sito per il turismo itinerante attrezzato di bagni, docce, zona comune un impianto elettrico e luminoso, servizi di accoglienza ed in tempo di calamità un luogo sicuro per accogliere.

Il progetto di Protezione Civile era già nel nostri intenti volerlo realizzare, lo abbiamo presentato per ben due volte, ma non abbiamo ottenuto i finanziamenti. Sarebbe stato facile la notte del 24 e le giornate seguenti avere già tutto pronto per l'accoglienza, così non è stato anche se la Protezione Civile è stata efficiente ed ha subito preparato un campo di accoglienza per tutti in pochi giorni. Questo è comunque il nostro obiettivo e presto sul sito del comune ci sarà il progetto che tutti potranno visionare. Un progetto che aprirà ad una raccolta fondi di solidarietà che potrà durare fino al necessario raggiungimento della quota alla sua realizzazione. Essere resilienti deve far parte delle comunità che convivono con fenomeni come gli eventi sismici, dove  In meno di 40 anni abbiamo avuto a che fare con il terremoto almeno tre volte. Ad Maiora e con il cuore vicino ai nostri fratelli di Amatrice, Accumoli, ribadisco che la solidarietà è un fenomeno umano straordinario che crea quelle reti di cui tutti abbiamo bisogno per sentirci sempre stretti nell'abbraccio sincero che ci fa tutti uguali: tutti fragili ed insieme tutti più forti.