E' di un milione di Euro il finanziamento previsto nell’ambito dell’Accordo regionale di programma per l’integrazione scolastica e formativa degli alunni e degli studenti con disabilità, promosso dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Lazio, in collaborazione con gli assessorati regionali alle Politiche Sociali e alla Sanità e siglato dalle cinque province del Lazio, dal Comune di Roma, dalle AUSL e dall’ANCI. A tale somma andranno ad aggiungersi i fondi che saranno messi a disposizione dagli assessorati alla Sanità e alle Politiche Sociali. L’accordo è stato illustrato, nel corso di una conferenza stampa, dall’Assessore regionale all’Istruzione, On. Silvia COSTA, che ha sottolineato che l’attuazione delle politiche di integrazione avrà luogo attraverso un Programma annuale degli interventi, l’istituzione di un Comitato consultivo regionale e di un gruppo di pilotaggio interassessorile, la creazione di un Centro di documentazione regionale finalizzato alla messa a punto di un portale che faciliti la messa in rete delle informazioni e delle iniziative.

Agli interventi dell’Assessore all’Istruzione COSTA, del Sottosegretario all’Istruzione DE TORRE, dell’Assessore alle Politiche Sociali COPPOTELLI, dell’Assessore alla Sanità BATTAGLIA, del Direttore dell’Ufficio scolastico regionale SANZO, ha fatto seguito l’intervento del Presidente della Commissione permanente Scuola del Consiglio regionale, Anna Maria MASSIMI (nella foto), che ha voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa, volta a concretizzare azioni e nuovi approcci all’integrazione, come già indicato nella legge n°104/92. << A tanti anni di distanza dall’entrata in vigore della legge 104 - ha dichiarato la MASSIMI - si profilano nuove speranze che l’integrazione scolastica delle persone diversamente abili, non sia solo un vanto della nostra legislazione nazionale, di cui siamo peraltro orgogliosi, ma si concretizzi entro una rete di relazioni interistituzionali in grado di fornire risposte appropriate e funzionali ai bisogni delle persone con disabilità, risposte che non sempre hanno loro garantito il pieno godimento delle capacità di inserimento nella vita sociale. Forse la scuola può a questo punto sperare di uscire dall’isolamento in cui troppo spesso è stata lasciata nella gestione dell’integrazione scolastica ed avviarsi a realizzare quegli obiettivi prioritari che per le fasce più deboli della società rappresentano diritti inalienabili >>.