| Fara in Sabina: Teatro Potlach - concluso il "Laboratorio interculturale di pratiche teatrali" |
Inoltre, quotidianamente, i ragazzi partecipanti si sono esercitati sotto la guida delle attrici e pedagoghe del Teatro Potlach, Nathalie MENTHA e Daniela REGNOLI, negli incontri pratici sul training fisico e vocale. Infine, il regista e direttore del gruppo, Pino Di BUDUO, ha condotto il seminario “Il lavoro del regista con l’attore”. In questi giorni il Potlach ha presentato: gli spettacoli “Turandot”, “I racconti di Fernando”, “Per Edith PIAF”, “Viva la vita” e “Uragani”; le dimostrazioni di lavoro degli attori del gruppo tra le quali “L’incrocio dei fili”; la dimostrazione di lavoro “La voce come maschera” di Sergio SIVORI; la performance digitale “Digital Mask”, curata dal Prof. Luca RUZZA; il video “Potlach Editing”, realizzato da Stefano DI BUDUO e Momchil ALEXIEV. Sabato è concluso il ciclo di incontri didattici con i professori universitari de "La Sapienza" e del DAMS della Terza Università di Roma: Roberto CIANCARELLI, Ferruccio MAROTTI, Luca RUZZA, Stefano GERACI, Franco RUFFINI, Raimondo GUARINO e il medico Giuseppe VISCO. L’ultima voce è stata quella della Prof.ssa Clelia FALLETTI: << Da sempre il Teatro Potlach permette a noi studiosi di avere a disposizione una miniera nella quale andare a cercare, imparare e conoscere il lavoro dell’attore su se stesso rivolto a sviluppare le proprie capacità espressive >>. Pino DI BUDUO, regista e fondatore del teatro, ha creato in trent’anni di lavoro con questi intellettuali e studiosi un modo diverso di pensare il teatro, inteso come circuito fervente di relazioni, incontri e scambi. Arte e pensiero. L’uno necessario alla sopravvivenza dell’altro. Potlach vuol dire dono, scambio, baratto. Queste persone hanno dato vita al Potlach.
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